Abusi - Austria, reclusa per 24 anni - Padre confessa: “Miei i sette figli”
Aprile 28, 2008 di il-giustiziere-degli-angeli
Il Giustiziere degli Angeli
La prima cosa che mi viene da fare è mostrare la foto di questo “essere” ç*@§ etc etc perchè tutti vedano e ricordino che faccia ha la vera “immondizzia”. Attenzione! è talmente sporco che potreste sentirne anche la “puzza”….

Austria, reclusa per 24 anni - Padre confessa: “Miei i sette figli”
VIENNA - “Ha ammesso di aver tenuto segregata la figlia per 24 anni e di essere il padre dei 7 bambini”. Con queste poche parole un portavoce della polizia austriaca ha riferito che Josef Fritzl, settantrè anni, sta raccontando di come ha tenuto reclusa per oltre 20 anni in uno scantinato sua figlia Elisabeth e tre dei sette figli che la donna ha avuto da lui. L’orrore nella città di Amstetten, circa 150 chilometri a ovest di Vienna, è venuto alla luce per caso lo scorso weekend, quando il padre-padrone ha portato in ospedale una giovane 19enne, in gravissime condizioni, e con una malattia genetica tipica dell’incesto.
La polizia sta proseguendo le perquisizione dello scantinato con varie celle, senza luce naturale, in cui Elisabeth, una donna che oggi ha 42 anni, ma ne dimostra venti di più, era rinchiusa da 24 anni: un nascondiglio ventilato con aria condizionata, una piccola cucina, una doccia, il televisore e un angolo per dormire, nel quale si aveva accesso tramite una porta di legno che poteva aprirsi con un codice elettronico noto solo al padre-padrone. Secondo quanto riferito dalle autorità, il sotterraneo “è in tutto di 50-60 metri quadrati”, con una camera da letto, un bagno e una cucina, tutte stanze “molto buie e molte strette”.
Elisabeth era sparita il 28 agosto del 1984 e da allora la versione ufficiale era che la giovane si era unita a una setta religiosa e viveva in un luogo sconosciuto. Sempre secondo quello che veniva raccontato all’esterno, la donna aveva avuto vari figli, alcuni dei quali aveva lasciato dinanzi alla porta di casa della sua famiglia, perché i genitori si occupassero di loro.
Tre dei figli nati dalla relazione (due ragazze e un ragazzo) hanno infatti sempre vissuto a casa con i nonni, conducendo una vita normale come se fossero i nipoti: i bebè erano stati lasciati dinanzi alla porta di casa ancora in fasce, ha raccontato l’anziana moglie Rosemarie, che sostiene di essere stata sempre all’oscuro di tutto.
Il primo aveva con sè un biglietto firmato da Elisabeth che comunicava ai genitori di non poter prendersi cura del piccolo. Gli altri tre (due ragazzi e una ragazza, i due maggiori di 18 e 19 anni, e il più piccolo, di 5) hanno sempre vissuto nella casa-bunker, senza luce naturale, e sono stati lì fino a pochi giorni fa. Il settimo era un gemello nato nel 1996, sopravvissuto appena pochi giorni e il cui cadavere era stato incenerito nel giardino di casa dallo stesso Josef.
Jose Fritzl, ingegnere in pensione, proprietario di una sua azienda, aveva precedenti penali per abusi sessuali a donne incinte, sostiene una versione non confermata dalle autorità. Gli abitanti della cittadina austriaca (23.000 abitanti, a 130 chilometri da Vienna, lo descrivono come “un uomo normale, sempre disponibile e in buono stato fisico”.
L’Austria è sotto shock e si interroga su come possa essere accaduto che nessuno si sia mai accorto di nulla di strano. Un quotidiano ‘Der Standard’ scrive che “l’intera nazione deve chiedersi che cosa stia accadendo di reale e profondamente sbagliato”.
Dio che schifo…………
A questo lo dovevano castrare prima che gli nascesse la figlia se già aveva fatto violenza su donne incinte……….
Ora come vivranno la moglie, la figlia, e i nipoti (figli) questo trauma oltre che le malattie genetiche ??????????
Ma non lo possono far bollire lentamente nell olio ?????????